Fertilizzazioni primaverili, un rebus complesso
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Fertilizzazioni primaverili, un rebus complesso

Per ogni coltura ci sono regole precise da rispettare e strategie vincenti: ecco perché è essenziale preparare un corretto piano di fertilizzazione. E QdC® è pronto ad assisterci nel processo e verificare il rispetto di tutte le norme di legge.

11 marzo 2021

Mentre la fine dell’inverno si avvicina a grandi passi, per i produttori agricoli è sempre più prossimo il momento della concimazione primaverile, fase cruciale per ottenere buone rese finali. Ovviamente non tutte le colture richiedono lo stesso tipo di approccio e di prodotti e molto dipende anche dalla disponibilità effettiva di elementi nutritivi in un determinato terreno. Non mancano, poi, regole specifiche a cui attenersi: utilizzi spandimenti di reflui zootecnici o agroindustriali? C’è una normativa specifica da rispettare. Produci cereali? Mais e cereali rendono diversamente in base ai prodotti utilizzati. E che dire della vite? E naturalmente occorre anche tenere sotto controllo i limiti di applicazione di azoto, fosforo e potassio, oltre quelli del rame e verificare che i prodotti utilizzati, nel caso di agricoltura biologica, rispettino il disciplinare.

Insomma, proprio come la corretta gestione del registro dei trattamenti, anche un’efficace fertilizzazione primaverile richiede di tenere sotto controllo decine di fattori e necessità grande precisione nel rispettare regole, normative e disciplinari. Ecco perché QdC® – Quaderno di Campagna® ha previsto una serie di funzioni specifiche e può contare su Fertilgest, una banca dati appositamente studiata per accompagnare il produttore in questa fase delicata.

Nel caso di spandimenti di reflui zootecnici o agroindustriali, ad esempio, QdC® ha previsto una funzionalità apposita per verificare il rispetto della Direttiva Nitrati (direttiva comunitaria 91/676/CEE): sia la versione “Difesa Integrata Volontaria” che “Agricoltura Biologica” permettono di indicare le unità produttive interessate dalla normativa e monitorare gli apporti di azoto zootecnico nei campi (a questo link è possibile trovare un’approfondita guida per utilizzare al meglio questa funzionalità).

Sempre sul tema dell’azoto, poi, è possibile accertarsi del rispetto delle normative europee e nazionali indicando la presenza di vincoli territoriali selezionando, nei dettagli dell’unità produttiva, “Zona vulnerabile ai nitrati”. In questo modo QdC® segnalerà le restrizioni da applicare sui prodotti a base di azoto nel verificare le operazioni di fertilizzazione.

E che dire dell’apporto di rame, da conteggiare sia nelle fertilizzazioni che nei trattamenti fitosanitari, o del fosforo e del potassio? Diverse normative, infatti, regolano i massimi apporti degli elementi nutritivi: ecco perché è importante impostare un corretto Piano di fertilizzazione. In questo modo QdC® metterà a nostra disposizione una tabella riepilogativa di tutti gli apporti per singole aree che ci permetterà di vedere a colpo d’occhio quanto manca al raggiungimento dei limiti di legge.

Pronti a scendere in campo con le corrette operazioni di fertilizzazione primaverile, dunque, ma tenendo sempre sott’occhio gli alert e gli indicatori di QdC®: otterremo un risultato migliore nel pieno rispetto di tutte le normative!

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