Mele italiane, volumi giù ma vendite vivaci

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Mele italiane, volumi giù ma vendite vivaci

È stato un anno difficile per il settore melicolo: problemi climatici e cimice asiatica hanno avuto un forte impatto sulla produzione. Ma il trend di vendita, secondo quanto riporta Assomela, è positivo

23 gennaio 2020

Clima e cimice: sono questi i due principali “nemici” della produzione nazionale di mele che, secondo i dati ufficiali pubblicati da Assomela, ha fatto registrare volumi marcatamente negativi rispetto al 2018. Con 2.095.586 tonnellate, la produzione totale è del 7% inferiore a quella dello scorso anno, mentre analizzando i dati relativi alle mele destinate al mercato fresco, emerge uno dei dati tra i più bassi di sempre: con 1.726.512 tonnellate, il totale del 2019 è di ben 13 punti percentuali inferiore rispetto alla media del triennio precedente.

A confortare, almeno in parte, i produttori sono tuttavia gli andamenti delle vendite che, in particolare nel mese di dicembre, si sono dimostrati particolarmente positivi: il venduto, complessivamente, è stato superiore alle 165.000 tonnellate con un trend che induce all’ottimismo in tutte le aree di produzione. Vediamo insieme a QdC® - Quaderno di Campagna®, l’andamento nel dettaglio delle singole varietà.
 

C’è mela e mela

In generale, come anticipato, il trend di vendita è positivo: si evidenzia l’ottima performance della Golden che vede le giacenze ai livelli più bassi di sempre (eccezion fatta per il gennaio 2018, naturalmente) e ben dell’8% più bassa rispetto allo stesso periodo del 2019. Dati confortanti anche in casa dei produttori di Red Delicious, con giacenze inferiori alle 125.000 tonnellate (più basse di ben il 25% rispetto all’annata precedente) e vendite che nel solo mese di dicembre hanno superato le 26.000 tonnellate.

Un trend positivo confermato anche dagli andamenti della Granny Smith, che al primo gennaio 2020 registrava stock pari a 65.000 tonnellate (tra i più bassi di sempre) e della varietà Fuji con vendite a ottimo ritmo e giacenze di segno marcatamente opposto.

Andamenti stabili, infine, per la varietà Gala, che ha visto una produzione in linea con i 12 mesi precedenti, al pari delle giacenze, e per tutte le altre varietà, in particolare le varietà club, dove i piani di decumulo procedono come previsto a inizio stagione.
 

Diamo i numeri

Valutando le condizioni generali del mercato nazionale e dei principali Paesi importatori di mele italiane, le prospettive per le mele tricolore si confermano positive, in particolare in termini di quotazioni. A goderne saranno anche tutti i produttori di mele che hanno scelto di affidarsi a QdC® – Quaderno di campagna® per la gestione dei propri meleti.

Risultano registrati sulla nostra piattaforma ben 5.116 ettari coltivati a mele delle diverse varietà, per un totale di 2.475 appezzamenti: un’estensione che colloca questa produzione al 15° posto fra quelle più estese tra gli utilizzatori di QdC®. Sul gradino più alto del podio tra le Province italiane vediamo Ferrara con ben 594 appezzamenti registrati, seguita da Ravenna con 318 e da Sondrio con 283 lotti presenti.

Per tutti i produttori QdC® - Quaderno di Campagna® è sicuramente un ottimo alleato sul fronte della gestione degli appezzamenti, permettendo a tecnici e agronomi di selezionare i prodotti autorizzati, tenendo conto delle ultime normative nazionali e regionali, in particolare sul fronte della cimice asiatica.

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